I Normanni a Salerno

Un matrimonio che unì due culture

La principessa Sichelgaita di Salerno, moglie di Roberto il Guiscardo, favorì l’integrazione tra le culture longobarda e normanna

Roberto d’Altavilla, detto il Guiscardo, è stato il primo principe normanno di Salerno, che sotto la sua guida nell’XI secolo divenne capitale di un principato, che comprendeva quasi tutto il meridione d’Italia.

Roberto è stato uno dei personaggi più influenti ed importanti della sua epoca. Sesto figlio di Tancredi, venne in Italia a combattere come mercenario insieme ai suoi fratelli, che da anni stavano al soldo dei signori longobardi.

Grazie alle sue abilità in battaglia ed alla sua spiccata furbizia, in pochi anni combatté in gran parte del sud Italia e sposò, in seconde nozze, la principessa salernitana Sichelgaita, figlia del defunto Guaimario IV e sorella di Gisulfo II.

La principessa Sichelgaita, che gli storici definiscono “nobile, bella e saggia”, pur rimanendo fedele all’antica tradizione dinastica della sua gente, riuscì abilmente ad integrarsi nel nuovo sistema, governando essa stessa e influendo sulle decisioni del marito con garbo e prudenza.

Le verdi colline di Giovi, che sovrastano la città, erano una riserva di caccia prediletta dai principi e dai nobili Normanni e molte tracce del loro passaggio sono state rinvenute nell’attuale area naturalistica della Tenuta. Ecco perché la sala principale della Tenuta dei Normanni espone l’altorilievo a grandezza naturale di un cavaliere normanno ed è denominata “Sala del Normanno”.